Misurazione Irradianza Solarium per Normativa
Misurazione Solarium: La Normativa Tecnica e le Modalità Corrette
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In seguito a numerose segnalazioni di misurazioni effettuate con strumenti non idonei o in condizioni non standard, diffondiamo parte del testo della normativa di riferimento (CEI EN 60335-2-27 A1) che descrive le uniche modalità legalmente valide con cui effettuare i rilevamenti.
Attenzione: Tutte le misurazioni che non si attengono rigorosamente alle modalità qui descritte (recepite ufficialmente dal Decreto Legge n. 110 del 12 Maggio 2011) sono da considerarsi nulle e prive di valore legale ai fini della certificazione.
Estratto Normativa 60335-2-27 A1 (Pag. 13)
Gli apparecchi non devono presentare un pericolo tossico o analogo. Gli apparecchi che hanno degli emettitori UV non devono emettere radiazioni che abbiano un’irradiazione efficace totale superiore a 0,3 W/m², ponderata conformemente allo spettro ad azione eritematogena della Fig. 101.
Condizioni di Prova:
L’apparecchio è dotato di emettitori UV che sono stati invecchiati per mezzo dell’alimentazione alla tensione nominale per un periodo di:
- 5 h ± 15 min per le lampade a fluorescenza (Bassa Pressione);
- 1 h ± 15 min per le lampade a scarica ad alta intensità (Alta Pressione).
Si alimenta l’apparecchio alla tensione nominale e lo si fa funzionare per circa metà del tempo massimo di esposizione consentito dal temporizzatore. Si misura poi l’irradiazione alla distanza di esposizione minima raccomandata, posizionando lo strumento di misurazione in modo da registrare la radiazione più elevata.
Nota Strumentazione: Lo strumento di misurazione utilizzato rileva l’irradiazione media su un’area circolare avente un diametro non superiore a 20 mm. La risposta dello strumento è proporzionale al coseno dell’angolo tra la radiazione incidente e la normale rispetto alla superficie circolare. La distribuzione spettrale si misura a intervalli di 1 nm per mezzo di uno spettrofotometro avente una larghezza di banda non superiore a 2,5 nm.
L’irradiazione efficace totale è data dalla formula:

Analisi Tecnica: I 4 Errori Comuni nelle Misurazioni
La normativa è scrupolosa perché le variabili in gioco sono molte. Ecco i punti critici dove spesso avvengono errori di misurazione:
1. La Tensione di Alimentazione
La norma specifica: “L’apparecchio va alimentato alla tensione nominale”.
Un sovravoltaggio o un sottovoltaggio di rete possono alterare il rendimento UV delle lampade anche del 30%. Misurare una macchina alimentata in modo instabile falsa il risultato.
2. L’Invecchiamento delle Lampade
Una lampada nuova appena installata ha un picco di emissione instabile. La norma richiede un “rodaggio” preciso:
- 5 ore per i tubi neon.
- 1 ora per i bulbi alta pressione.
3. La Distanza di Misurazione
La misurazione non può essere fatta “a mano libera”. La distanza cambia il valore esponenzialmente. La sonda deve essere posizionata esattamente alla distanza minima raccomandata indicata nel libretto della macchina (o a 100mm ± 2mm per i facciali).
4. Lo Strumento (Spettrofotometro)
La norma richiede intervalli di banda di 1 nm. Questo esclude luxometri, UVametri portatili o strumenti generici che danno un valore totale.