Ottenere un'ottima abbronzatura

I segreti per un’abbronzatura perfetta e duratura

Spesso i nostri clienti ci chiedono come migliorare o prolungare il colore ottenuto, evitando che svanisca dopo pochi giorni. La risposta sta nel capire come funziona la nostra pelle. Prima di tutto, è importante sapere che l’epidermide si rigenera completamente ogni 28 giorni circa (turnover cellulare). È quindi fisiologicamente impossibile conservare la stessa abbronzatura per mesi senza “rinnovarla”. Tuttavia, con alcuni accorgimenti mirati, possiamo rallentare questo processo e far sì che il colore resti intenso, luminoso e dall’aspetto altamente salutare il più a lungo possibile.

Ecco le 4 regole d’oro da seguire:

1. Esfoliare: Il segreto prima della seduta

Molti temono che lo scrub “tolga l’abbronzatura”. È vero solo in parte. È fondamentale effettuare uno scrub approfondito della pelle prima di esporsi al sole o alla lampada. Questo serve a eliminare le cellule morte superficiali che fanno da “barriera”.

  • Il risultato: Una pelle esfoliata permette ai raggi UV di penetrare meglio e uniformemente, garantendo un’abbronzatura più intensa e luminosa.

  • Attenzione: Se lo scrub viene fatto dopo l’abbronzatura, andremo effettivamente a rimuovere gli strati superficiali colorati, accorciando la durata del risultato. Quindi: scrub prima, idratazione dopo.

2. Idratare: La parola d’ordine

Il più grande nemico dell’abbronzatura è la disidratazione. Una pelle secca si desquama più velocemente (perdendo colore), appare opaca e mette in evidenza le rughe.

  • La strategia: Procuratevi un’ottima crema idratante o un doposole specifico da applicare quotidianamente.

  • Doccia o Bagno? Preferite la doccia tiepida al bagno caldo. L’immersione prolungata in acqua calda tende a lavare via il film idrolipidico (il grasso naturale) che protegge la pelle, accelerando la secchezza.

  • Il fattore viaggio: Vi siete mai accorti che tornando da una vacanza esotica l’abbronzatura sembra sparire in volo? La causa è l’aria secca pressurizzata degli aerei (ma anche l’aria condizionata degli uffici) che disidrata violentemente la pelle. In questi casi, bevete molta acqua e applicate crema extra.

3. Alimentazione: Il colore vien mangiando

Un aiuto prezioso arriva dalla dieta. Come molti sapranno, gli alimenti ricchi di betacarotene sono un vero toccasana. Questa sostanza, precursore della vitamina A, svolge una doppia funzione: stimola la produzione di melanina e protegge la pelle dagli effetti nocivi dei radicali liberi. Inoltre, aiuta la riparazione dei tessuti mantenendo la pelle liscia e morbida.

  • Cosa mangiare: Non solo carote! Il betacarotene abbonda in tutti i frutti e le verdure di colore arancione o rosso (albicocche, meloni, peperoni, zucca).

4. Autoabbronzanti vs Abbronzatura Reale

In commercio esistono molti autoabbronzanti, ma noi sconsigliamo di considerarli un sostituto della lampada. L’abbronzatura chimica ottenuta con questi prodotti agisce solo colorando lo strato più superficiale (spesso in modo poco uniforme o innaturale) e non offre alcun beneficio biologico, come la produzione di Vitamina D.

Il consiglio dell’esperto: Se vedete che la vostra abbronzatura sta svanendo troppo rapidamente, la soluzione migliore non è coprirla con creme colorate, ma stimolare nuovamente la pelle. Una seduta di mantenimento con una lampada a bassa pressione (che stimola la nuova melanina) seguita da una corretta idratazione, è il metodo più sicuro per riaccendere il vostro colore naturale.

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